Glossario "natura"

Biodiversità: insieme degli esseri viventi, animali e vegetali, che popolano il nostro Pianeta nella loro multiforme varietà, frutto di lunghi e complessi processi evolutivi. La diversità biologica (biodiversità) può essere valutata a diversi livelli, dalla variabilità individuale a quella degli ecosistemi, indicati con delle lettere greche.

Biodiversità sub-alfa (sub-α): diversità a livello di individui (diversità genetica)
Biodiversità alfa (α): diversità a livello di specie
Biodiversità beta (ß): diversità a livello di habitat
Biodiversità gamma (γ): diversità a livello di ecosistemi

Il testo di riferimento è la Convenzione sulla Diversità Biologica Convenzione sulla Diversità Biologica di Rio de Janeiro del 1992, sottoscritta da 168 Paesi, tra cui l’Italia. Nel testo si afferma il valore ecologico, genetico, sociale, economico, scientifico, educativo, culturale, ricreativo ed estetico della biodiversità, intesa come diversità genetica, diversità delle popolazioni e delle specie e diversità degli ecosistemi.

Ecosistema: porzione di territorio delimitata naturalmente e costituita dall'insieme degli organismi animali e vegetali (biocenosi) che interagiscono tra loro e con l'ambiente che li circonda (acqua, luce, aria, clima).

Habitat: è il luogo dove un organismo vive ed è quindi anche il luogo dove si può trovare l'organismo in questione.

Specie: è l'unità di base di classificazione degli organismi viventi. Ci sono molte definizioni di “specie”; quella più usata deriva da una definizione biologica: “con il termine specie si indica l'insieme di esseri viventi con caratteristiche simili in grado di accoppiarsi e generare prole feconda”.

Specie autoctona (o indigena) in una data regione è una specie che si è originata ed evoluta nel territorio in cui si trova o che vi è immigrata autonomamente da lungo tempo, stabilendovi popolazioni che si autosostentano.

Specie alloctona (o esotica): specie che non appartiene alla fauna originaria di una determinata area, ma che vi è giunta per l’intervento (intenzionale o accidentale) dell’uomo.

È importante tenere presente che le specie non solo si sono evolute nel corso di milioni di anni, ma si sono coevolute, cioè si sono adattate reciprocamente in maniera da coesistere in equilibrio dinamico all'interno di determinati territori caratterizzati da specifiche interazioni tra specie. Introdurre nuove specie vuol dire alterare questi equilibri in maniera imprevedibile.

Introduzione: inserimento in natura, per opera dell´uomo, di specie originarie di altri contesti geografici, non evolutesi nell´ambito geografico in cui sono state inserite (alloctone). Può essere un’operazione volontaria (ad esempio l’introduzione di specie per la caccia o la pesca) o involontaria (ad esempio il trasporto involontario di insetti con il legname); in ogni caso si tratta di un’alterazione degli ecosistemi.

Reintroduzione: immissione di una specie, sottospecie o variante genetica, in una parte del suo areale di documentata presenza naturale in tempi storici, nella quale risulti estinto a causa di catastrofi naturali o attività dell'uomo. A differenza delle introduzioni, le reintroduzioni vogliono porre rimedio a un’estinzione causata dall’uomo stesso con un intervento che ha notevole importanza conservazionistica.