Monitoraggio e controllo dello scoiattolo grigio

Per poter intervenire con efficacia uno dei primi passi è la conoscenza della situazione attuale. Il progetto avrà quindi inizio con la raccolta di dati aggiornati sulla consistenza e distribuzione dello scoiattolo grigio in Lombardia (Azione A.1), Piemonte (Azione A.2) e Liguria (Azione A.3). In ogni sito di documentata presenza dello scoiattolo grigio saranno raccolti dati tramite osservazioni dirette e l’utilizzo di hair-tube e foto-trappole.

Uso degli hair-tube

Il metodo consiste nell’attrarre gli animali dentro tubi (hair tube, o trappole per peli) contenenti un’esca, all’ingresso dei quali sono fissati pezzi di nastro biadesivo. Quando l’animale entra nel tubo, si appoggia contro il nastro lasciandovi attaccati dei peli che possono essere prelevati per le successive analisi di laboratorio che porteranno all’identificazione della specie che ha esplorato il tubo. La tecnica non è invasiva, non arreca alcun disturbo alla fauna e permette di verificare su campo nuove segnalazioni. In base ai risultati del monitoraggio verrà prodotto un piano generale di gestione (General Management Plan, Azione A.5) che fornirà indicazioni relative alla migliore strategia d’azione da adottare in ciascun sito di presenza dello scoiattolo grigio per arrivare alla rimozione o quantomeno al controllo delle sue popolazioni (Azioni C.1, C.2, C.3).