Carta d'identità

 

Nome:Scoiattolo comune europeo
Soprannome:Scoiattolo rosso
Nome scientifico:Sciurus vulgaris
Nazionalità:Italia, Europa, Asia
Residenza:Boschi dell'Europa e dell'Asia
Colorazione:Variabile, dal rosso al nero


Caratteristiche fisiche ed ecologiche

Lunghezza testa-corpo (mm)190-220 mm
Lunghezza coda (mm)170-200 mm
Peso (g)270-360 g
Longevità (anni)5-8 anni
Incremento autunnale (% del peso corporeo)0-10%
Attività arborea (% tempo, media annua)67%
Habitat preferitoConifere, ma raggiunge densità maggiori in latifoglie
Preferisce le ghiande?No
Densità media 
     Boschi di conifere<0,6 ind./ha
     Boschi di latifoglie<1,0 ind./ha

Lo chiamano scoiattolo rosso, ma il suo colore può variare

La colorazione dorsale e laterale del mantello dello scoiattolo comune è molto variabile, dal tipico rosso vivo, al grigio e marrone, fino al nero, mentre il ventre è bianco. I caratteristici ciuffi auricolari crescono durante l'autunno per essere molto folti in inverno, e spesso sono assenti in estate.



Comportamento

Lo scoiattolo rosso è uno dei pochi mammiferi che può essere osservato durante un’escursione nei boschi della penisola. Gli scoiattoli, infatti, sono attivi durante il giorno e, contrariamente a quanto molti credono, non vanno in letargo in inverno. Gli animali iniziano a essere attivi fuori dal nido all’alba e terminano l’attività al pomeriggio tardi o alla sera, in base alla stagione e alla disponibilità di cibo.

Gli scoiattoli costruiscono un nido, facilmente distinguibile da quello degli uccelli, di forma sferica di 25-45 cm di diametro, costruito con rametti intrecciati, in genere vicino al tronco o alla biforcazione dei rami. I rametti spesso mantengono le foglie secche a formare uno strato impenetrabile, mentre l’interno è foderato con muschio, cortecce e foglie, per assicurare una buona coibentazione e impermeabilizzazione all’acqua. All’occorrenza usano come nidi o luoghi di rifugio anche le cavità degli alberi.
I nidi non sono esclusivi; un singolo scoiattolo può usare fino a 3-4 nidi e lo steso nido può essere usato da diversi animali in giorni successivi. Maschi e femmine possono usare lo stesso nido nel periodo riproduttivo, ma sarà poi la femmina da sola ad allevare i piccoli in un nido grande e ben isolato.

Gli scoiattoli sono animali solitari, ma non strettamente territoriali. Gli adulti in genere non difendono parte del bosco impedendovi l’accesso ad altri animali, ma le femmine adulte che si riproducono difendono la porzione di territorio che usano più intensamente (core-area) dall’accesso di altre femmine riproduttive. Questo tipo di territorialità è chiamata territorialità intra-sessuale. La dimensione del territorio occupato da un individuo dipende dalla quantità di cibo disponibile e da quanti animali usano la stessa porzione di bosco. Può quindi cambiare di molto, in base al tipo di bosco e alla produzione annuale di semi e altre risorse alimentari. Talvolta gli scoiattoli usano territori di 2-3 ha, ma in altri casi, come ad esempio in foreste alpine di conifere in anni con bassa produzione di semi, gli animali si muovono in aree di 30-50 ha. In generale i maschi tendono ad avere territori più grandi delle femmine e gli adulti usano aree più grandi dei giovani.



Il periodo degli accoppiamenti è in genere compreso tra gennaio e giugno, e i parti (dopo una gestazione di sei settimane) avvengono da marzo ad agosto. Negli anni in cui il cibo è abbondante le femmine possono avere due figliate l’anno, ma in condizioni di scarsità alimentare, la riproduzione può essere unica o anche assente. Dopo la nascita i piccoli sono allattati per 10-12 settimane, prima dello svezzamento che li rende indipendenti. In seguito si allontaneranno dal territorio della madre anche di alcuni chilometri, alla ricerca di aree idonee per loro, ma solo il 20-40% dei nati sopravviveranno nel loro primo anno di vita. Quando lo scoiattolo grigio è presente, tale percentuale di sopravvivenza si riduce drasticamente come conseguenza della competizione per il cibo e lo spazio dei più grandi (e nati prima) scoiattoli americani.
In ogni caso, quegli scoiattoli rossi che avranno la possibilità di trovare un luogo dove installarsi, inizieranno a condurre la loro vita forestale, aiutando il bosco a rimanere dinamico!

Cosa mangiano?

Gli scoiattoli sono roditori generalisti e opportunisti, in grado di sfruttare molte fonti alimentari di tipo vegetale, quali gemme, foglie giovani, fiori, bacche, cortecce e licheni. Il cibo principale sono comunque i semi e i frutti di molte specie arboree e arbustive. In estate possono mangiare anche i funghi, sia quelli epigei che crescono sul terreno (i corpi fruttiferi dei funghi, quali boleti e russule), sia quelli ipogei (che si sviluppano nel terreno, come i tartufi o simili). Occasionalmente gli scoiattoli possono mangiare anche insetti che trovano su tronchi e foglie.


La produzione di semi delle varie specie di alberi varia in maniera anche marcata da un anno all’altro, questo ha un effetto sulla dinamica delle popolazioni di scoiattolo. La densità degli scoiattoli aumenta notevolmente negli anni in cui ci sono molti semi da mangiare, per diminuire invece negli anni in cui le piante producono pochi semi o niente del tutto. Vi è quindi un forte legame tra la composizione (in specie di alberi) del bosco, la produzione di semi e il comportamento, la riproduzione e la sopravvivenza degli scoiattoli.